lunedì 22 luglio 2013

VEGANIMA


Fai presto ad accorgerti che questo non è un posto come tutti gli altri,lo intuisci dal modo in cui sono apparecchiati i tavoli,dall’interno in legno semplice ed accogliente,dalla cura di certi dettagli, dai libri selezionatissimi sugli scaffali. Poi conosci Luca e capisci che la Veganima di questo luogo magico è la sua, ed è bella, leggera, sana e ricca proprio come il cibo che prepara, con amore e passione e ce li senti tutti dentro questi due ingredienti speciali.
E poi ci sono tutti gli altri, dalla carinissima Giulia a Claudio e chi aiuta Luca in cucina, e hai la netta sensazione che tutti facciano quello che fanno con gioia, consapevolezza e perché lo vogliono fare.
Dopo cena viene naturale sedersi attorno ad un tavolo a parlare di scelte di vita, astrologia, Feng Shui e cucina vegana , gustando un cheese-cake che non potremo mai dimenticare. Ed è come se ci conoscessimo da sempre, perché qui ti senti in famiglia fin dalla prima volta, è uno di quei posti che vorresti tanto avere sempre a portata di mano, in cui vieni volentieri, non solo per pranzo o a cena ma anche solo per un super energetico estratto di frutta da sorseggiare all’ombra del portico, leggendo un buon libro o facendo due chiacchiere.
Se passate da queste parti non potete non fare un salto qui, nell’incantevole lago di Garda, in questo incantevole locale, un po’ bar, un po’ bottega, un po’ casa tua, ne sarete felici.

Qui trovate la loro pagina:  https://www.facebook.com/veganima.arco
Veganima, via Linfano 52, Arco TN   tel 0464 505278

lunedì 8 luglio 2013

UNA TORTA SPECIALE


Guardate  questa torta, guardatela bene, è vegana, ed è buonissima.
Vorreste la ricetta eh? Mi dispiace, non ce l’ho, perché non l’ho fatta io, purtroppo… tant’è lontana dal mio mondo di crostate, muffin e biscotti.
L’ha fatta per noi una persona speciale, un’amica, non è una pasticcera, badate bene, o meglio, non lo è di lavoro, ma lo è comunque, forse più di qualsiasi altro, “pasticcera dentro”. Così grazie a lei, alla sua sensibilità e al suo abile destreggiarsi tra il labile confine vegano e non  anche noi abbiamo potuto mangiare la nostra favolosa fetta di torta al matrimonio di Emilia e Michele.
Grazie Mariangela ! We love you! E… mi hai fatto venire una gran voglia di sperimentare con pan di spagna, creme e panna, vediamo cosa ne uscirà…

venerdì 5 luglio 2013

VIAGGIARE S-LOW


Da qualche anno, vuoi per esigenze alimentari, vuoi per esigenze economiche ma soprattutto per una grande soddisfazione, viaggiamo S-LOW.
Cosa vuol dire? Con lentezza e a basso costo, senza rinunciare alla bellezza del viaggio, anzi, cogliendone l’essenza.
Come? Viaggiando con un mezzo che percorre circa 50 km con un litro di benzina oppure con un altro che ne percorre 25 con un kg di metano, evitando se possibile le autostrade e naturalmente portando tutto il necessario per il pranzo, dal primo al dolce, dal vino al caffè.
Risultato: libertà, risparmio, qualità e nessuna fregatura.
Ma in fondo non era così quando eravamo piccoli? Non si partiva per una gita senza un minestrone, portato caldo da casa e mangiato tiepido in riva al lago. Solo il pane si acquistava lungo la strada. Ora tutto questo è passato e l’unica cosa che si porta con se è il portafoglio…perché bisogna spendere per sentirsi in vacanza… e poi si racconta che viaggiare costa caro!
Ma così non è, si possono spendere meno di 10 € per 170 km di viaggio, un pranzo completo con panorama e una spiaggia sul lago.
L’ultimo tiro di dadi ci ha fatto retrocedere di qualche casella ma l’importante non è vincere , l’importante è che il gioco duri, il più a lungo possibile.

Se hai 1000
e te ne servono 100 al giorno per essere felice
ti divertirai 10 giorni.
Se te ne servono 10 per essere felice
ti divertirai 100 giorni.
se non ti serve nulla
sarai felice per sempre.

martedì 2 luglio 2013

CHERRY MERRY MUFFINS


Ingredienti per 12 muffins :

-          2 cups di farina tipo 0
-          3 cucchiaini di lievito cremortartaro
-          1 pizzico di sale
-          1 cucchiaino di aceto di mele
-          1 cucchiaino di vaniglia in polvere
-          ½ cup di mandorle o nocciole tritate
-          Latte di riso o altro latte vegetale q.b.
-          6/7 cucchiai di marmellata di ciliegie
-          ½ cup di zucchero di canna
-          ½ cup di zucchero mascobado
-          ½ tazza di olio di mais

Mettere in una ciotola la farina, il cremor, il sale, l’aceto di mele, la vaniglia , le mandorle o le nocciole tritate e lo zucchero, unite l’olio e incorporatelo agli ingredienti con le dita in modo da farlo assorbire. A questo punto unite la marmellata e la quantità di latte vegetale necessaria per ottenere un impasto cremoso. Foderate uno stampo da muffin con dei pirottini di carta e riempiteli di impasto fino a circa ¾ . Infornate a 170° per 30 minuti circa. Deliziosi !

domenica 30 giugno 2013

52


Saliamo con ritmo regolare, ne troppo lento, ne troppo veloce, qualche sosta per sbirciare sotto di noi, per farci togliere il fiato dagli strapiombi, non c’è nessuno da superare, nessuna medaglia da appendere al collo, solo noi, il sentiero sotto gli scarponi e la fatica. Ce ne accorgiamo presto, già dai primi tornanti, viene spontaneo, è quasi vitale, liberarsi anche dei pensieri, lasciarli lì in terra, si sale meglio se si è più leggeri. Fa caldo anche quassù, il cielo non è limpido, il sole va e viene, lo sbalzo di temperatura dentro le gallerie fa venire la pelle d’oca. Guadagniamo quota senza rendercene conto, cominciamo ad essere sudati, una mosca si posa sul mio braccio, le do un passaggio per un tratto, come in bicicletta ci si aggrappava al braccio dell’amica in motorino. Cambiamo versante, da un affaccio riconosciamo sagome di contrade e case conosciute, la spirale del nostro orto perfino. Ne approfittiamo per tirare il fiato e poi su ancora, sorseggiamo dalla borraccia, durante lo sforzo è più la sete, la fame si fa sentire dopo, all’arrivo. La salita è quasi finita ma una deviazione del sentiero ce ne regala ancora un po’, allunga la strada di qualche passo, c’è ancora neve, scricchiola sotto gli scarponi ed è una sensazione strana a giugno. Tutto intorno macchie di erica fiorita e pino mugo e fiori viola e giallo e blu intensi. La deviazione ci fa uscire sull’ultimo tratto degli Scarubbi e da li ancora salita per guadagnarci il rifugio. Ci arriviamo da dietro, eccolo, ci accoglie un’atmosfera quasi surreale su questo cocuzzolo a sbalzo sul Pasubio, c’è pochissima gente, il lusso di poterci venire un giorno qualunque che non sia sabato o domenica. Ci guardiamo, birra, oh sì!, una bella birra ghiacciata e poi pranziamo a sacco, con quello che ci siamo portati sulle spalle fin quassù, panini con frittata di ceci, torta salata con tofu e verdure e una bella fetta di dolce, anche questo è down- shifting. Un boccone dietro l’altro divoriamo tutto, due ore e mezza di cammino ti mettono addosso una fame... Ce ne stiamo così per un po’ seduti a quel tavolo a sbalzo sul vuoto, sotto di noi nebbia che sale e ci avvolge, peccato, mai riusciti a vedere il mare da qui, una sensazione di serenità e leggerezza ci pervade, c’è bisogno di sudare magliette a volte, lasciare giù tutto e sudare magliette. Comunque siamo in forma, decidiamo di salire ancora, di proseguire per cima Palon 2232 m, ma questa è un’altra storia.

mercoledì 8 maggio 2013

LA GOLA SENZA IL PECCATO !


In questi giorni ho provato la ricetta di questa buonissima torta che pensate è senza farina e senza zucchero ! Soddisfa la voglia di dolce ma senza esagerare….
Ecco la ricetta :
- 750 ml di succo di mela
- 1 pizzico di sale
- 250 gr di fiocchi d’avena piccoli
- la buccia grattugiata di 1 limone
- 1 pizzico di vaniglia
- 2 grosse mele
- 2 cucchiai di uvetta
- 2 cucchiai di granella di nocciole

In una pentola capiente portare ad ebollizione il succo di mela con un pizzico di sale. Intanto grattugiare la buccia di un limone. Ai primi bollori aggiungere i fiocchi al succo e spegnere il fuoco, mescolate e lasciate riposare per 10 minuti circa finché i fiocchi non avranno assorbito completamente il succo di mela. Nel frattempo tagliate le mele a dadini, dopo averle sbucciate e tolto il torsolo. Quando i fiocchi hanno assorbito il succo (l’impasto deve risultare morbido, non liquido ma neppure duro) unite le mele a dadini, l’uvetta, 1 cucchiaio di granella di nocciole, la buccia di limone e la vaniglia. Versate l’impasto in una tortiera foderata di carta forno, stendete accuratamente l’impasto e ritirate nel forno già caldo per 40-45 minuti a 180°c finché non si formerà una bella crosticina dorata. Prima di sfornare cospargere la superficie con la granella di nocciole restante. Wow !

lunedì 6 maggio 2013

STRAWBERRY FIELDS FOREVER. LET’S START


Che si fa se in frigo c’è una vaschetta di fragole che avanza ? Si prova questa fantastica ricetta di marmellata di fragole ! Purtroppo ho ottenuto solo questo mini vasetto (il primo della stagione!)  ma era una prova perché ho intenzione di produrne in quantità industriali…. I love it !!!
Ecco la ricetta :
- 1 kg di fragole ben mature
- il succo di 1 limone
- 100 gr di zucchero di canna integrale
- 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
- 1 cucchiaino di agar-agar (se necessario)

Lavate e tagliate a pezzi le fragole, mettetele a macerare per almeno un’ora o più con il succo di limone,lo zucchero e la vaniglia.
Trascorso questo tempo mettetele in una pentola e cuocete a fuoco basso per circa 30 minuti o fino a quando avranno la consistenza giusta. Nel caso che la marmellata non si rapprendesse abbastanza e fosse piuttosto liquida potete aggiungere l’agar-agar fatto sciogliere precedentemente in poca acqua e lasciato riposare per 15 minuti. Dopo che avrete aggiunto l’agar-agar bollite il composto ancora per qualche minuto e invasatelo ancora caldo in barattoli sterilizzati con acqua bollente. Chiudete i vasi e capovolgeteli per farli andare sotto vuoto. Buona buona !!!